Questione di stile

 TESTA rinnovo

Le nuove monture di rappresentanza della Tartuca

Il costume di un popolo, lo stile che lo rappresenta, il talento dei tartuchini, una narrazione intrecciata da un miscuglio di storie di miti e di personaggi storici. Quando una Contrada si appresta a dare forma, sostanza alla propria rappresentazione esteriore, attraverso la realizzazione delle nuove "monture", quasi sempre c'è un'idea che scaturisce da un insieme di diversi elementi, e non sempre si riesce a centrarne lo spirito appieno. Ma questa volta il gruppo di persone che hanno lavorato con una straordinaria empatia nel rapporto con il sentimento della Contrada, alla fine hanno espresso un risultato eccellente e pienamente in sintonia con le aspettative. Dunque anche la Tartuca può esibire il proprio "trittico" ed il Paggio di rappresentanza, da utilizzare nelle cerimonie ufficiali,  dopo che vari rinvii (dovuti soprattutto ad eventi estremamenti positivi), ne avevano fatto rimandare l'esecuzione. Venerdi 9 giugno è stata la storica data della presentazione. Nelle Murella, al cospetto di  molti contradaioli, il Priore Paolo Bennati ha potuto avere la soddisfazione di fare da "padrino" a questo battesimo. Dall'Oratorio, sfilando per un tratto di via Tommaso Pendola fino al Museo, Giacomo Amatruda (tamburino), Simone Pagliantini e Alessandro Monti (alfieri) con Niccolò Montarsi (Paggio), hanno elegantemente passeggiato tra le due ali degli ex alfieri ed ex tamburini, tra gli applausi dei presenti.
Katiuscia Vaselli, nelle vesti di presentatrice ha condotto il breve ma interessante programma che prevedeva anche la visione di un significativo filmato a testimoniarne  la fase dei lavori, realizzato da Giacomo Steiner. Il documento filmico ha illustrato a tutti quale impegno e quanta passione vi siano stati dietro questa meravigliosa giornata. È quindi doveroso ringraziare tutti i componenti della Commissione che a vario titolo, secondo le proprie attitudini, hanno reso possibile questo risultato, prodromo della prossima attesa realizzazione delle nuove monture del Giro in città: Waldemaro Baglioni. Luca Bocci, Gabriele Capacci, Nadia Sampieri, Franco Vaselli, Niccolò Montarsi, Giuseppe Mazzoni e Carlo Venturi. Come è stato più volte detto, i nuovi costumi di rappresentanza prendono spunto da alcuni bozzetti di Rita Petti, disegnati durante la realizzazione delle monture di Piazza del 2000.

photocredit: Marco Amatruda, Giovanni Gigli, Lorenzo Gigli e Dario Di Prisco

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