testatinavittorie

15 ago 1633 - 1

Fantino e barbero sconosciuti

Capitano: Giovanni F. Pollini - On.do Priore: Nicola Martini
2 lug 1638 - 2

Fantino e barbero sconosciuti

Capitano: Giovanni F. Pollini - On.do Priore: Giovanni Battista Gigli
2 lug 1643 - 3

Fantino e barbero sconosciuti

Capitano: Giomba Vasaro - On.do Priore: R. Venturi Gallerani
2 lug 1651 - 4

Simone Pulcinelli detto Mone su barbero sconosciuto

Capitano: G. Venturi Gallerani - On.do Priore: Francesco Belli
2 lug 1664 - 5

Simone Pulcinelli detto Mone su barbero sconosciuto

Capitano: Agostino Viti - On.do Priore: Agostino Regoli
2 lug 1670 - 6

Fantino da Monterotondo su stornello del Prete di Monterotondo

Capitano: Cenecio Bandinelli - On.do Priore: Fortunio Avanzati
2 lug 1678 - 7

Pavolo Roncucci detto Pavolino su barbero sconosciuto

Capitano: Giulio Mazzuoli - On.do Priore: Pavolo Santini
2 lug 1682 - 8

Bacchino su barbero sconosciuto

Capitano: Giuseppe Ridolfi - On.do Priore: Augusto Regoli
22 lug 1685 - 9

Simone Pulcinelli detto Mone su morello delle Monache di Castelvecchio

Capitano: Lando Santini - On.do Priore: Niccolò Franchini
2 lug 1700 - 10

Savino Oste su Grillo dell'angiolo di G.B. Carli oste

Capitano: Jacomo Alberti - On.do Priore: Domenico Ciabattin
16 ago 1713 (a metà con l'Onda) - 10 1/2

Giov.Battista Papi detto Ruglia su Montalcino Posta di Siena

Capitano: Francesco M. Pirri - On.do Priore: Agostino Raffaelli

2 lug 1714 - 11 1/2

Niccolaio Luti su Pizzirullo Posta di Siena

Capitano: G. Domenico Bandini - On.do Priore: Agostino Raffaelli
1 mag 1722 - 12 1/2

Giuseppe Maria Bartaletti detto Strega su Belladonna Posta di Monteroni

Capitano: Pietro Speri - On.do Priore: Don Matteo Ciabattini
2 lug 1725 - 13 1/2

Jacomo Mazzini detto Cerrino su Bellafronte Posta di Siena

Capitano: Giovanni Pineschi - On.do Priore: Don Niccolò Beccatelli
2 lug 1733 - 14 1/2

Giuseppe Pistoi su morello di F. Parigini

Capitano: Bartolomeo Brogiotti - On.do Priore: G. Francesco Pollini
2 lug 1735 - 15 1/2

Giuseppe Mazzini su morello Posta di Siena

Capitano: Domenico Lucatelli - On.do Priore: Matteo Pacini
4 lug 1756 - 16 1/2

Antonio Vigni detto Luchino su morello stellato di G. Vichi

Capitano: Francesco Bindi - On.do Priore: Muzio Rigacci
2 lug 1769 - 17 1/2

Luigi Sucini detto Nacche su baio di M. Mancini

Capitano: Luigi Fagnani - On.do Priore: Tommaso Ceccarelli

Vinse la Tartuca correndoci Luigi Sucini detto Nacche. Durante la corsa diversi fantini si chiapparono e si nerbarono a vicenda, fra i quali quello del Bruco con quello della Selva; successivamente il Bruco chiappò la Pantera tenendola per circa mezzo giro, la qual cosa dette agio alla Tartuca di potersi liberamente non poco avvantaggiare e vincere il palio. (Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)
2 lug 1786 - 18 1/2

Isidoro Bianchini detto Dorino su morello maltinto di L. Dei

Capitano: Salvatore Panichi - On.do Priore: Gaspero Fineschi

Questa corsa fu onorata dall'improvvisa venuta in Siena del Serenissimo Leopoldo I Granduca di Toscana. I giudici di campo non vollero lasciare entrare in Piazza la Tartuca, finchè il di lei fantino, che aveva i calzoni di velluto nero non se li mise di tela con i colori della Contrada; altrimenti vi era ordine che il barbaresco conducesse scosso il cavallo alla mossa e appena calato a terra il canape lo tirasse da parte. Vinse la Tartuca, la quale con un cavallo assai superiore a tutti gli altri partì prima dal canape e tale si mantenne per tutta la corsa, di modo che potè vincere senza alcun contrasto, con il fantino Isidoro Bianchini detto Dorino ed il cavallo baio scuro di Lodovico Dei. Fu ordinato che fino da questa corsa si mettesse nello steccato in faccia al palco dei giudici una banderuola bianca e nera, ed il palio si desse a chi dopo 3 giri avesse passato primo detta banderuola. In seguito a questa vittoria il Capitano della Tartuca il 23 fece fare un'esposizione del S.S.mo Sacramento in suffragio tanto dei vivi che dei morti. (Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)
16 ago 1790 - 19 1/2

Isidoro Bianchini detto Dorino su morello stellato di L. Bruttini

Capitano: Franco Giovannelli - On.do Priore: Gaspero Forlani

(Da "I quaderni del Griccioli" della Nobil Contrada dell'Aquila)

2 lug 1797 - 20 1/2

Angiolino Giusti detto Ciocio su morello maltinto di B. Ceccarelli

Capitano: Francesco Fineschi - On.do Priore: Nicola Neri

La Lupa, che si credeva dovesse vincere, scappò prima ma non potè voltare a S.Martino, dicesi perché si strappò, e si ruppe qualcosa alla briglia. Passò avanti la Tartuca e rimase sempre prima. La Pantera tenne il Drago, che forse avrebbe vinto, e la Pantera per due giri fu seconda, a vincita di Palio il Drago fu secondo, terzo il Bruco, e quarta la Pantera.
17 ago 1800 - 21 1/2

Francesco Sucini detto Pulpettino su baio scuro di G. Brecchi

Capitano: Luigi Doveri - On.do Priore: Luigi Doveri

15 agosto. Fu corso il solito Palio alla lunga con numero 11 cavalli, e riportò la vittoria una cavalla del signor Giuseppe Montelatici di Firenze con poco contrasto essendo essa di gran lunga più corritrice degli altri cavalli. Sopra una tal cavalla cadde la questione se a tenore del nostro regolamento sopra il Palio alla lunga fosse ammissibile, che esclude i cavalli di razza inglese e di Barberia, detta cavalla, perché si diceva dagli altri proprietari dei cavalli che era visibilmente di razza inglese. A simil reclamo i signori Giudici delle mosse Anton Maria Borgognini e conte Buonsignori si portarono a riconoscere la cavalla medesima unitamente a due periti, cioè il Cavallerizzo nobile signor Carlo Landi e secondo Cavallerizzo signor Gaspero Tinti mossiere scelto dall'eccellentissimo Magistrato civico e per giunta i detti Deputati degli spettacoli, e Giudici nello stesso tempo delle mosse avessero la facoltà di servirsi del parere, e giudizio soltanto dello stesso signor mossiere, non ostante atteso il fermento, ed impegno che vi era contro la cavalla, credendo per delicatezza di unirvi ancora altro perito. Fatta la visita, e ricognizione dovuta, fu giudicato, come appare dal processetto non apparire dei segni caratteristici per dichiararla di razza inglese né di Barberia, onde potevasi ammettere alla corsa. Fu dunque segnata ed integrata, ed alla presenza di tutti tratta per il suo posto alle mosse. Ciò eseguito, il giorno medesimo della corsa del Palio poche ore avanti fu mandato dai proprietarj degli altri cavalli per mezzo del Tribunale del Vicario di giustizia ai signori Giudici dell'arrivo un precetto a non consegnare il Palio nel caso che vincesse la cavalla del signor Montelatici, come questa che non aveva i requisiti voluti dalla legge. I signori Giudici dell'arrivo preferirono e crederono bene di non dovere attendere il precetto predetto per le seguenti ragioni 1. I proprietarj dei cavalli acconsentirono, e furono presenti alla imborsazione ed alla tratta dei cavalli per i posti senza protestare, onde acconsentirono alla sentenza dei signori Giudici delle mosse. 2. Sentenze di questa natura sono inappellabili. 3. L'ammettere, ed ascoltare simili proteste, e precetti introdurrebbe degli esempi nocivi all'autorità del Tribunale presidente alli spettacoli, ed alla sbrigazione di simili affari, che vanno decisi sul fatto. 4. Finalmente perché il Tribunale del Vicario, in ogni peggiore ipotesi, non è tribunale competente, poiché non può decidere di cause che oltrepassino il valore di scudi dieci. Una tal risoluzione fu provato col fatto essere savissima poiché doppo consegnato il Palio, niuno reclamò, come sempre accade in affari di simil natura. 17 agosto 1800. Il giorno 16, come suole praticarsi ogni anno, non fu corso il Palio alla tonda in Piazza, ma fu differito al dì 17, perché cadeva in domenica, giorno più a proposito, secondo l'istanza delle persone che facevano ricorrere il Palio. La corsa riescì poco garosa per il motivo infrascritto, e riportò la vittoria la Contrada della Tartuca [fantino Polpettino]. Due birbanti di fantini cioè quello del Nicchio, e del Montone sul punto di cadere il canape si presero, e tennero alla mossa, di modo che i loro cavalli non si mossero, ed essi si attaccarono a nerbate, pugni, morsi, e graffichi fino al punto che arrivarono l'altri cavalli, che avevano già fatta una girata. Allora col pericolo di essere schiacciati abbandonarono i loro cavalli, e continuarono non ostante a battersi contro gli ordini, di modo che fu necessario che i soldati li separassero a forza di bastonate. In pena di ciò furono arrestati, e condotti in carcere, ove si stettero fino alla mattina susseguente. (Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)
2 lug 1802 - 22 1/2

Tommaso Felloni detto Biggeri su stornello di G. Valacchi d. Bega

Capitano: Giovanni Grassellini - On.do Priore: Luigi Doveri
20 ago 1804 - 23 1/2

Giuseppe Menghetti detto Giuseppetto su sauro balzano di B. Ricci

Capitano: Angelo Niccolai - On.do Priore: Antonio Bandini

Se la precedente corsa rimase garosa, questa non lo fu meno, e vi seguirono tutti gli accidenti possibili incluso quello, che lo vinse la Tartuca il di cui fantino era caduto, e di poi rimontato a cavallo. Nella prima Corsa vi furono i carri e comparse delle Contrade, che furono nel medesimo modo ripetuti nella seconda Corsa, come si vedono descritti nelle relazioni alligate al processetto.

(Da "Memorie di Palio a cavallo tre secoli" a cura di Paolo Tertulliano Lombardi)

4 giu 1809 - Palio alla lunga - 24 1/2

Fantino sconosciuto su Rondinello

Capitano: Lorenzo Cesarini - On.do Priore: Pietro Cappelli
16 ago 1812 - 25 1/2

Luigi Brandani detto Cicciolesso su morello bruciato di V. Mariotti oste

Capitano: Antonio Silvestri - On.do Priore: Antonio Poggiarelli
16 ago 1813 - 26 1/2

Niccolò Chiarini detto Caino su baio scuro di G. Lippi

Capitano: Giuseppe Baldini - On.do Priore: Francesco Bordoni
2 lug 1817 - 27 1/2

Niccolò Chiarini detto Caino su baio scuro di S. Pagliai macellaro

Capitano: Gaetano Vivi - On.do Priore: Francesco Bordoni
3 lug 1836 - 28 1/2

Giovanni Brandani detto Pipistrello su morello fino di Cubattoli da Montaione

Capitano: Girolamo Pignotti - On.do Priore: Antonio F. Bandini
2 luglio 1843 - 29 e 1/2

Francesco Bianchini detto Campanino su morello di A. Riccucci di Grotti

Capitano: Assunto Grassellini - On.do Priore: Giovacchino Bandini
16 agosto 1861 - 30 e 1/2

Mario Bernini detto Bachicche su storno di P. Bandini

Capitano: Luigi Porciani - On.do Priore: ne fa le veci un Governo di tre Reggitori
15 agosto 1872 - 31 e 1/2

Pietro Locchi detto Paolaccino su morello di T. Marchetti

Capitano: ne fa le veci Il Seggio Direttivo - On.do Priore: Giovanni Ballotti
4 luglio 1886 - 32 e 1/2

Antonio Salmoria detto Leggerino su Carbonello di R. Bellini (CAPPOTTO)

Capitano: Andrea Corsini - On.do Priore: Francesco Tolomei


16 agosto 1886 - 33 e 1/2

Pietro Fosci detto Pietrino su Farfallina di G. Sampieri (CAPPOTTO)

Capitano: Andrea Corsini - On.do Priore: Francesco Tolomei

Il primo cappotto della storia tartuchina è datato 1886. Il Palio di luglio fu disputato il giorno 4 in quanto domenica. Fu una carriera con numerosi imprevisti, a partire dalla mossa. Un’esitazione del mossiere Valteroni causò una maxi caduta al canape che vide coinvolte ben 5 contrade. Ad avere la peggio fu Masino, fantino della Chiocciola, che si infortunò seriamente e fu condotto in ospedale. Ma alla contrada di San Marco fu data lo stesso la possibilità di correre, in quanto il suo cavallo fu fatto partire scosso e riuscì a guadagnare la terza posizione dietro a Leocorno ed Istrice. Quest’ultimo, con Farfallina montata da Boggione, mantenne la testa fino al terzo S. Martino quando Boggione, venuto a contatto con la Tartuca, cadde malamente sul tufo. La cavallina scossa proseguì la sua corsa, ma fu raggiunta e superata dalla Tartuca, che aveva avuto in sorte Carbonello, montato Antonio Salmoira detto Leggerino, all’ultimo Casato.
Farfallina, montata stavolta da Pietrino, si rifece ad agosto, regalando il cappotto alla Tartuca. Al via valido, la grande favorita Onda con Prete e Masino, restò al canape compromettendo le possibilità di vittoria, poiché il fantino era sceso da cavallo vista l’irrequietezza del suo barbero che non voleva mantenere l’allineamento. Il Palio fu una questione a tre tra la Civetta, l’Oca e la Tartuca che approfittò delle nerbate tra le altre due contendenti ed andò a vincere la carriera in scioltezza.
4 luglio 1889 - 34 e 1/2

Francesco Ceppatelli detto Tabarre su baia zaìna (Gemma?) di B. Marchetti

Capitano: Daniele Danielli - On.do Priore: Ferdinando Pisaneschi

Palio incertissimo sin dalla vigilia per la presenza di un lotto di cavalli molto livellato. Solo Civetta, Tartuca e Torre non cambiano mai il fantino, nelle altre Contrade c'è notevole movimento. Testina passa dalla Selva alla Pantera che cede Pallino alla Giraffa; Chiccone sostituisce Nello Magnelli nel Bruco. La mossa è quasi perfetta, partono in testa Civetta e Leocorno che iniziano subito a nerbarsi; seguono Lupa, Torre e Tartuca. Anche Picino e Popo si ostacolano a nerbate e cavallate. Il Bruco, con uno dei migliori barberi, cade dopo pochi metri. A San Martino girano prime Civetta e Leocorno, la Tartuca passa terza, approfittando delle nerbate fra Torre e Lupa. Al primo Casato Civetta e Leocorno si urtano Massimino ha la peggio e finisce sul tufo. Scansino è lesto ad approfittarne e porta la Tartuca nettamente in testa. Nel frattempo continua la furiosa battaglia a nerbate fra Torre e Lupa, poco più dietro accade lo stesso fra Pantera e Civetta, con Testina che nerba impietosamente Zaraballe. Il battistrada non ha più difficoltà e porta alla vittoria il baio di Antonio Gracci, dietro Torre e Lupa che continuano a nerbarsi furiosamente. I tartuchini festeggiano portando a giro il cencio appena vinto e quello conquistato cento anni prima da Tommaso Felloni detto "Biggéri". Continuano le polemiche sul decoro del Corteo Storico: Carlo Alberto Cambi Gado, rappresentante del Magistrato delle Contrade, invia una severa lettera di critiche alla stampa locale.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)

16 agosto 1891 - 35 e 1/2

Francesco Ceppatelli detto Tabarre su Baia (Farfallina?) di G. Boscagli

Capitano: Daniele Danielli - On.do Priore: Ferdinando Pisaneschi

16 agosto 1895 - 36 e 1/2

Giovanni Ansani detto Ansanello su baio zaìno di A. Manetti

Capitano: Celestino Guerrini - On.do Priore: Ferdinando Pisaneschi
16 agosto 1898 - 37 e 1/2

Angelo Volpi detto Bruttino o Bellino su Gamba di ferro di E. Tanzini

Capitano: Celestino Guerrini - On.do Priore: Guido Sarrocchi



Palio incertissimo sin dalla vigilia per la presenza di un lotto di cavalli molto livellato. Solo Civetta, Tartuca e Torre non cambiano mai il fantino, nelle altre Contrade c'è notevole movimento. Testina passa dalla Selva alla Pantera che cede Pallino alla Giraffa; Chiccone sostituisce Nello Magnelli nel Bruco. La mossa è quasi perfetta, partono in testa Civetta e Leocorno che iniziano subito a nerbarsi; seguono Lupa, Torre e Tartuca. Anche Picino e Popo si ostacolano a nerbate e cavallate. Il Bruco, con uno dei migliori barberi, cade dopo pochi metri. A San Martino girano prime Civetta e Leocorno, la Tartuca passa terza, approfittando delle nerbate fra Torre e Lupa. Al primo Casato Civetta e Leocorno si urtano Massimino ha la peggio e finisce sul tufo. Scansino è lesto ad approfittarne e porta la Tartuca nettamente in testa. Nel frattempo continua la furiosa battaglia a nerbate fra Torre e Lupa, poco più dietro accade lo stesso fra Pantera e Civetta, con Testina che nerba impietosamente Zaraballe. Il battistrada non ha più difficoltà e porta alla vittoria il baio di Antonio Gracci, dietro Torre e Lupa che continuano a nerbarsi furiosamente. I tartuchini festeggiano portando a giro il cencio appena vinto e quello conquistato cento anni prima da Tommaso Felloni detto "Biggéri". Continuano le polemiche sul decoro del Corteo Storico: Carlo Alberto Cambi Gado, rappresentante del Magistrato delle Contrade, invia una severa lettera di critiche alla stampa locale.

(Da "Daccelo!" di Roberto Filiani)

16 agosto 1902 - 38 e 1/2

Domenico Fradiacono detto Scansino su baio stella in fronte di A. Gracci

Capitano: Scipione Bartalini - On.do Priore: Guido Sarrocchi
16 agosto 1910 - 39 e 1/2

Domenico Fradiacono detto Scansino su Stella di G. Pianigiani

Capitano: Tito Ciacci - On.do Priore: Alfredo Venturini

16 agosto 1914 - 40 e 1/2

Aldo Mantovani detto Bubbolo su baio stella in fronte di Menotti Busisi

Capitano: Lindoro Lusini - On.do Priore: Alfredo Venturini

16 agosto 1930 - 41 e 1/2

Fernando Leoni detto Ganascia su Carnera

Capitano: Jacopo Rugani - On.do Priore: Guido Sarrocchi

2 luglio 1933 - 42 e 1/2

Fernando Leoni detto Ganascia su Folco (CAPPOTTO)

Capitano: Jacopo Rugani - On.do Priore: Alfredo Venturini

16 agosto 1933 - 43 e 1/2

Fernando Leoni detto Ganascia su Folco (CAPPOTTO)

Capitano: Jacopo Rugani - On.do Priore: Alfredo Venturini

 


16 agosto 1951 - 44 e 1/2

Giuseppe Gentili detto Ciancone su Bagnorea

Capitano: Remigio Rugani - On.do Priore: Ottaviano Neri

 

2 luglio 1953 - 45 e 1/2

Albano Nucciotti detto Ranco su Tarantella

Capitano: Remigio Rugani - On.do Priore: Ottaviano Neri

2 luglio 1967 - 46 e 1/2

Leonardo Viti detto Canapino su Topolone

Capitano: Gianni Ginanneschi - On.do Priore: Ottaviano Neri


2 luglio 1972 - 47 e 1/2

Andrea De Gortes detto Aceto su Mirabella

Capitano: Gianni Ginanneschi - On.do Priore Giovanni Bartalini


3 luglio 1991 - 48 e 1/2

Salvatore Ladu detto Cianchino su Uberto

Capitano: Luca Lombardini - On.do Priore Vito Messina



16 agosto 1994 - 49 e 1/2

Dario Colagè detto Il Bufera su Delfort Song

Capitano: Luca Lombardini - On.do Priore Giordano Bruno Barbarulli



16 agosto 2002 - 50 e 1/2

Luigi Bruschelli detto Trecciolino su Berio

Capitano Carlo Arezzini - On.do Priore Giordano Bruno Barbarulli

 

 

16 agosto 2004 - 51 e 1/2

Luigi Bruschelli detto Trecciolino su Alesandra

Capitano Carlo Arezzini - On.do Priore Giordano Bruno Barbarulli

2 luglio 2009 - 52 e 1/2

Giuseppe Zedde detto Gingillo su Già del Menhir

Capitano Massimo Sportelli - On.do Priore Alessandro Notari

 

16 agosto 2010 - 53 e 1/2

Luigi Bruschelli detto Trecciolino su Istriceddu

Capitano Massimo Sportelli - On.do Priore Simone Ciotti

BOTTYOUTUBE OK

Personaggi e Luoghi

Galliano Gigli

Galliano Gigli

Galliano Gigli. Nelle cose che amava vivrà il suo ricordo Lo rivedo ancora gridar, desolato e pallido venendo su di Read More
Fisiocritici e Orto botanico

Fisiocritici e Orto botanico

L’accademia dei Fisiocritici e l'Orto botanico L’Accademia dei Fisiocritici nacque nel 1691 su iniziativa del suo ideatore e promotore Pirro Read More
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8