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Santo Stefano (Istrice), Compagnia vincente

La Compagnia militare di S. Stefano della Sovrana Contrada dell'Istrice è stata la più veloce staffetta, lungo lo storico percorso della XXXVIII Marcia dell'indipendenza senese Siena-Montalcino. Agguerritissima la compagine della Contrada della Torre che ha vinto la speciale classifica per Contrada, mentre le Compagnie militari di Salicotto di Sotto  e San Giusto si sono piazzate al secondo e terzo posto. Sergio Liverani (Borgo Santa Maria A, Valdimontone), classe 1931, è l'indiscusso veterano, mentre la staffetta di San Donato dei Montanini (Drago) era il gruppo più giovane:126 anni in 4. la premiazione si terrà venerdi 5 maggio presso la Società Castelsenio.

Nella sezione dedicata potete trovare e scaricare le classifiche >>>>

Ultimo aggiornamento (Giovedì 27 Aprile 2017 11:50)

 

Al via la 38.a Marcia dell'Indipendenza!

Puntualissimo, alle 9,00 il Priore ha fatto da starter alla prima staffetta partita da Porta Tufi. E' così iniziata una bella giornata di sport, cultura e convivialità in un territorio tra i più affascinanti d'Italia. Come da tradizione sarà offerto un cero votivo alla Chiesa "dei Senesi" a Montalcino, poi pranzo con la preziosa collaborazione del Quartiere Ruga a cui seguirà una degustazione presso l'azienda Banfi.

Riportiamo con piacere il link al sito di notizie locali Siena News che oggi pubblica un articolo sulla Marcia dell'Indipendenza Senese organizzata dalla nostra Contrada. Questo il link.
Un ringraziamento alla redazione di Siena News



Ultimo aggiornamento (Martedì 25 Aprile 2017 11:18)

 

Ciao Angelo, cuore e passione della Tartuca

Il cielo stellato tartuchino avrà un angelo in più a difendere il destino della nostra Contrada. Angelo Cortecci ci ha lasciato, al termine di una lunga malattia affrontata con la dignità e la forza di un uomo buono che rimarrà negli affetti del popolo delle Murella per molte generazioni ancora. Difficile trovare un esempio di contradaiolo come il Mimmi. Al di là del suo straordinario impegno di risorse profuso nel Palio, era la sua natura affettuosa, il suo amore sconfinato verso la Tartuca e verso tutti i tartuchini, a farne un riferimento costante. Il Palio, lo sappiamo, lo aveva nel sangue, ereditato dal babbo Ezio, storico Capitano del Valdimontone. Prima mangino, poi la più alta carica paliesca. Non immaginiamo, o forse sì, cosa avrebbe dato per vincere una carriera, quale patto col diavolo avrebbe sottoscritto pur di vedere la Tartuca a nerbo alzato. Galleggiante (alla prima presenza), e poi Amore, Lobelia, Bambina e Fabiola, furono i cavalli avuti in sorte dall’agosto 1987 all’agosto 1990, una serie di brenne di grande livello.
Nel 1990 fu l’artefice di una mossa clamorosa che riportò la nostra Contrada da vera protagonista nello scacchiere delle strategie. Convinse il grande Aceto ad abbracciare i colori giallo e turchini. Seppure consapevole del fatto che senza l’aiuto della dea bendata l’obiettivo era centrato a metà, il popolo si sentì di nuovo orgogliosamente protagonista. Ma lui era un vero signore, e al rinnovo del biennio seguente, si ritirò dalla carica, quando, pur avendo vinto le elezioni, antepose, ancora una volta l’amore alla Tartuca rispetto all’ambizione. Continuò a fare il vero Maggiorente, frequentando Assemblee, appuntamenti e ritrovi conviviali, con la spensieratezza di sempre, con la battuta pronta e una parola gentile per tutti. Non importa se la sfortuna gli ha negato il sogno più bello, a noi ha lasciato tanti bei ricordi, come quell’immagine dell’esultanza sul tufo nel Palio vinto del 1967, simbolo della sua immensa felicità. E' vano cercare un nome, una parola per descrivere il vuoto che ci lascia. La forte amicizia stretta come un patto d'onore con i suoi amici di sempre, la gioia di stare con lui, la sua presenza discreta, la sua nobiltà di cuore. Nell'imminenza dell'ultimo saluto, abitiamo solo uno estraniante smarrimento, stretti tra il dolore e il ricordo dei tempi felici per quello che speravamo raggiungere insieme a lui.
Adesso il cammino tracciato da Angelo è ripreso con identico impegno e passione dal nostro Gianni, che abbracciamo con affetto. Un caro saluto di condoglianze anche alla moglie Luciana che gli è stata sempre vicino in ogni momento della sua vita terrena. Ugualmente un sincero abbraccio a Carlo, ai nipoti, Jacopo, Tommaso, Niccolò, Pietro, ed a tutta la bellissima famiglia. Le esequie, per espresso desiderio di Angelo, si terranno presso la cappella della Misercordia presso il Cimitero Monumentale dei Tufi, martedi 18 alle ore 16.

 

La Porchettata del Capitano

Porchettata 2017Sabato 8 Aprile si è svolta la tradizionale Porchettata del Capitano. Organizzato dalla Compagnia di Porta all'Arco, con la imprescindibile collaborazione della Società Castelsenio, l'evento rappresenta per noi contradaioli il primo appuntamento annuale dopo il torpore invernale: l'aria comincia ad odorare di prodotti caseari, come ricorda spesso un noto contradaiolo, e la Porchettata ci ricorda che con la primavera si avvicina per tutti il periodo più intenso e appassionante dell'annata. E' un po' una sveglia al sapore di carne di maiale, baccelli e pecorino insomma. E proprio una sveglia ha voluto far suonare nel suo discorso il Priore Paolo Bennati: ora si fa sul serio e per portare a termine i tanti progetti che la Contrada ha avviato c'è bisogno dell'apporto e dell'entusiasmo di tutti. I prossimi mesi saranno densi di appuntamenti ed impegni, che andranno vissuti con la consapevolezza che se ognuno da il suo contributo la Contrada saprà certamente far fronte alle tante sfide che gli si presenteranno, come sempre. Più criptiche, come impone il ruolo, la parole del nostro valente Capitano: al momento non figuriamo fra le contrade che corrono d'obbligo e questo come tutti sanno ci pone in una situazione di vigile attesa. Pur lavorando con l'impegno di sempre, l'esito dell'estrazione ci dirà verso quale strategia ci orienteremo: la speranza è che la buona sorte continui a guardarci l'ultima domenica di Maggio e magari aggiusti un po' il tiro il 29 di giugno.Dopo i discorsi ufficiali, i sublimi crostini di Baino e l'eccellente porchetta, è il momento delle premiazioni delle due persone individuate quest'anno, che si sono distinte per impegno e voglia di fare. Marzia Minetti e Mauro Bari: due vere colonne della Contrada. Marzia, visibilmente emozionata, è stata premiata per la sua impagabile attività sia nella Compagnia di Sant'Agata che nel Museo: sempre attiva e vitale, negli ultimi anni è stata l'artefice e coordinatrice di numerose iniziative che hanno viste coinvolte tante persone in attività legate alla solidarietà e all'organizzazione museale. Di Mauro che dire di più di ciò che i nostri occhi vedono tutti i giorni quando entriamo in Contrada, in Società o al Tolomei: non c'è un solo angolo dove non sia presente un qualcosa "fatto dal Bari". Con il suo carattere bonario e la sua voglia di fare genuina e fine a se stessa Mauro è da sempre l'esempio di cosa significhi lavorare per il bene della Tartuca.

Porchettata 2017Porchettata 2017Porchettata 2017

Ultimo aggiornamento (Domenica 16 Aprile 2017 15:03)