Notice
  • EU e-Privacy Directive

    Questo sito utilizza cookies tecnici e sono inviati cookies di terze parti per gestire i login, la navigazione e altre funzioni. Cliccando 'Accetto' permetti l'uso dei cookie, altrimenti nessun cookies verrà installato, ma le funzionalità del sito saranno ridotte. Nell'informativa estesa puoi trovare ulteriori informazioni riguardo l'uso dei cookies di terze parti e la loro disabilitazione. Continuando nella navigazione accetti l'uso dei cookies.

    Visualizza la normativa europea sulla Privacy.

Uniti per ridare colore al loro futuro.

Anche la Contrada della Tartuca si è riunita «per ridare colore al loro futuro». Lo ha fatto aderendo ampiamente all’iniziativa benefica promossa a Ottobre, durante il coordinamento dei Presidenti delle 17 consorelle, in accordo con il Magistrato delle Contrade. La solidarietà trova il compimento nel luogo della sua massima espressione: nella Società di Mutuo Soccorso, nata proprio con l’intento di assistere volontariamente i contradaioli. E così sabato 11 febbraio, in Castelsenio, sono stati invece i contradaioli stessi che non hanno fatto mancare il loro sostegno alle popolazioni terremotate.

Un sostegno che si è rivelato anche tangibile; l’attenzione era rivolta, infatti, agli otto tartuchini che il 17 Gennaio scorso sono partiti per Cascia, (vedi foto a sinistra) preparando giornalmente i pasti per coloro che sono rimasti senza un’abitazione. L’impegno è stato a dir poco eroico, viste le avverse condizioni climatiche che hanno interessato la zona, e l’instabilità della terra, che proprio in quei giorni è tornata a tremare.

La Contrada, nella persona del Priore Paolo Bennati e del Presidente di Società Luca Bandinelli, ha voluto quindi onorare Renata Benocci, Giulietta Bonechi, Antonella Cimballi, Massimo Mantovani, Marzia Salvadori, Riccardo Saragosa, Gianfranco Vaselli e Maurizio Viligiardi, offrendo loro un omaggio che ricordi questa toccante esperienza. E ancora una volta hanno dimostrato piena disponibilità, preparando la cena con un menù composto dai prodotti direttamente acquistati nelle zone colpite dal sisma.

I tartuchini hanno dunque risposto in modo generoso e positivo, dimostrando ulteriormente la loro vocazione alla solidarietà. Un essenziale contributo per l'eccellente risposta lanciata dal mondo contradaiolo.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 15 Febbraio 2017 10:09)