Notice
  • EU e-Privacy Directive

    Questo sito utilizza cookies tecnici e sono inviati cookies di terze parti per gestire i login, la navigazione e altre funzioni. Cliccando 'Accetto' permetti l'uso dei cookie, altrimenti nessun cookies verrà installato, ma le funzionalità del sito saranno ridotte. Nell'informativa estesa puoi trovare ulteriori informazioni riguardo l'uso dei cookies di terze parti e la loro disabilitazione. Continuando nella navigazione accetti l'uso dei cookies.

    Visualizza la normativa europea sulla Privacy.

TARTUCA.IT, PRONTI VIA!

Il nuovo sito della Tartuca è on line. Come è stato più volte ribadito dal nostro Priore, l'informazione sarà uno dei settori della Contrada maggiormente da sviluppare. Per fortuna, nel nostro rione, vi abitano e vi lavorano molti tartuchini, ma altri risiedono lontano, addirittura all'estero, e pertanto è necessario adeguare gli strumenti a nostra disposizione per offrire a tutti, quelle informazioni che possono essere utili per conoscere la vita sociale della Tartuca e per trasmettere quel sentimento di appartenza che, una volta, si radicava unicamente frequentando le strade del rione e la nostra Società. Per mantenere viva la tradizione e il legame con il passato, con la nostra storia, oggi sono necessarie nuove prospettive, occorre individuare nuovi ormeggi su cui legare, collegare i rapporti tra Contrada e Contradaioli. Il sito web vuol essere per la Tartuca uno strumento di informazioni quasi quotidiane, un Murella Cronache on line in continuo aggiornamento non solo per informare i tartuchini, ma anche per far conoscere all'esterno le posizioni ufficiali della Contrada. Un'associazione di persone, così stratificata e organizzativamente complessa come la Contrada non può fare a meno di internet, non può far finta di non vivere il proprio tempo.
Queste prime pagine di tartuca.it , ancora ampiamente incomplete e da perfezionare rispetto alle intenzioni iniziali, sono solo un primo assaggio. Lo stile grafico è volutamente semplice e moderno e la piattaforma su cui si sviluppa permette una estrema facilità di gestione dei contenuti. Sarà uno spazio, in teoria infinito, su cui costruire la nostra casa virtuale, con il contributo di tutti: dai Delegati al Protettore. A breve sarà esposto il progetto di comunicazione diretta per i vari responsabili dei settori, in un'apposita assemblea in cui saranno fornite dal nostro valente Cancelliere, tutte le informazioni necessarie per comunicare gli aggiornamenti in tempo reale, accedendo direttamente al nostro sito.
Probabilmente, come tutti i migliori giornali vi potranno essere errori e per questo vi saremo grati se ce lo segnalate. Il nostro cittino è appena nato, abbiate pazienza, d'altra parte ci vuole tempo per trovare il materiale e digitalizzarlo. Non ci resta che salutare al grido di W LA TARTUCA!

 

Da Castelsenio al Museo

La vecchia Società di via Tommaso Pendola si sta lentamente trasformando in quello che sarà il nuovo Museo tartuchino. La facciata in mattoni è caduta sotto i colpi dell'impresa edile che quotidianamente lavora con la direzione di Andrea Milani. All'interno il cambiamento è palpabile. L'ingresso ha assunto un'altra fisinomia, nel salone inferiore, sede di tante cene, adesso è stata scoperta un enorme e bellissima cisterna, così come davanti all'ex bar. In quella che era la Sala da ballo ed ancora prima la Sala degli specchi con annesso giardino, saranno posti i nostri drappelloni e si trasformerà  nella Sala delle Vittorie. Stiamo vivendo un cambiamento di cui, al momento, solo gli addetti ai lavori hanno la percezione.
La nostra sede istituzionale, se tutto procederà secondo i tempi stabiliti e non vi saranno intoppi di mezzo (almeno questa volta!) vedrà la luce entro il biennio di questo Seggio direttivo vale a dire entro il 2011. Si tratta, senza dubbio, dell'opera più importante della nostra Contrada dai tempi della costruzione dell'Oratorio del 1685. Oggi come allora la Contrada fa tutto da sè. Se le maestranze del cantiere dell'Oratorio erano tutte appartenenti alla Tartuca, dobbiamo essere orgogliosi se a distanza di oltre tre secoli, il progetto nasce in uno studio di architettura tartuchino e per di più a pochi metri di distanza dal futuro Museo. E' lo stile della nostra Contrada e questo meraviglioso momento, costellato da vittorie e, soprattutto, da una serenità interna invidiabile, ci porterà a breve a godere di un patrimonio storico ed artistico rimasto finora nell'ombra dei magazzini.

A destra, uno spaccato dei lavori nel punto in cui sarà posto il magnifico altare delle Quarantore.