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La Società M.S. Castelsenio

I “piccoli Rozzi”

Abbandonata nel 1925 la sede di Via dei Maestri, la Società M. S. Castelsenio occupò all’inizio solo alcune stanzette adiacenti questa sala che, acquistata successivamente dalla Contrada per conto della Società, venne decorata con stucchi e specchi ed inaugurata nel 1932. Una metà del locale era uno spazio aperto che affacciava allora su Via Tommaso Pendola, delimitato da una cancellata in ferro battuto, arricchito da due palme e dalla presenza sporadica di tartarughe, che i tartuchini chiamavano “giardinetto”.


Nella “sala degli specchi” la Contrada festeggiò il “cappotto” del 1933. Qui si svolsero i primi banchetti organizzati dalla Compagnia di S. Agata e questo fu luogo di teatro, di feste, di eleganti veglioni, del gioco della Tombola, della ripresa dopo la guerra e dell’avvento della televisione. Di questi ambienti è stata recuperata e conservata la memoria.

 

Una sede moderna, ora Museo

I lavori di ristrutturazione per l’ampliamento della sede della Società M. S. Castelsenio, che terminarono nel 1973 con la copertura dello spazio esterno ed il recupero dei grandi magazzini del piano inferiore, dotarono la Contrada di ambienti moderni e funzionali, adeguati alle emergenti necessità ricreative della comunità contradaiola. Le cene a cadenza settimanale, le occasioni di incontri culturali, di spettacoli musicali e teatrali e l’appuntamento gastronomico “Aggiungi un posto a tavola” che si svolgeva nel sottostante Vicolo della Tartuca in occasione della Festa Titolare, hanno visto più generazioni di tartuchini frequentare per decenni questi luoghi.

Nell’anno 2004 la Società ha avuto una nuova sede in S. Agostino, e la Contrada ha potuto così completare e realizzare il progetto di un nuovo Museo in questi locali che, affacciati sulle sue strade, testimoniano una parte importante della storia tartuchina.

 
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