Tre iniziative di solidarietà
In questi giorni la Contrada della Tartuca ha preso parte con attenzione e sensibilità a tre iniziative rivolte al sociale, confermando ancora una volta il proprio impegno concreto nella solidarietà.
Domenica 8 marzo, nei locali della Società, i Piccoli Tartuchini si sono riuniti per un pomeriggio all’insegna della creatività e della partecipazione, realizzando lavoretti destinati agli ospiti della RSA Caccialupi in occasione delle festività pasquali. Il prossimo 26 marzo è infatti prevista una visita dei piccoli Tartuchini insieme alla Commissione Solidarietà: in quell’occasione consegneranno i regalini preparati con le loro mani, porteranno uova di Pasqua e allieteranno il pomeriggio cantando alcune canzoni grazie alla partecipazione del Coro delle Murella. Un gesto semplice ma ricco di significato, capace di regalare un sorriso agli anziani della residenza del nostro Rione.
Martedì 17 marzo si è svolto invece il consueto appuntamento con la pizza nei locali della Società M.S. Castelsenio, arricchito questa volta da una significativa collaborazione con gli amici di Casa Clementina. I ragazzi della struttura, che da anni rappresenta un importante punto di riferimento nel territorio per l’accoglienza e il sostegno a persone in difficoltà, hanno partecipato attivamente alla preparazione della cena, contribuendo a creare un momento di autentica condivisione e inclusione.
Inoltre, dopo un anno di sospensione dovuto ai lavori di ristrutturazione della Società, riprende l’iniziativa della nostra Contrada con l’Istituto di Istruzione Superiore E. S. Piccolomini di Siena. La cucina della Società Castelsenio sarà messa a disposizione di alcuni studenti con disabilità, che avranno l’opportunità di sperimentarsi in attività pratiche insieme al Dirigente Scolastico, Professor Francesco Frati. A supportarli nelle attività saranno due contradaiole, Mary Vaselli e Renata Benocci, che offriranno il loro tempo e la loro esperienza all’interno di un percorso di inclusione e condivisione.
Tre iniziative diverse, unite da un unico filo conduttore: la volontà della Contrada di essere una comunità capace di aprirsi, accogliere e costruire legami attraverso gesti concreti di solidarietà.


























