L'invasione tartuchina nel parco divertimenti alle porte di Roma

Uno schieramento a testuggine ha letteralmente invaso il parco divertimenti di Valmontone domenica scorsa. Due Autobus partiti da Siena (con doppia pausa toilet da sicura eccitazione) e due auto da Roma alle 11 del mattino avevano sbarcato il nutrito popolo tartuchino - quasi interamente - di 105 di noi, guidati dai delegati ai Piccoli e dal vicario generale in veste di puro babbo.
Il tempo della fotona al cartellone e dei biglietti che la marea di baby magliettine blu e babbi e mamme cariche di borse frigo, ricambi, vettovaglie e annulla imprevisti si sono divisi in due gruppi dopo lo studio impulsivo della mappa.
A destra i più grandicelli, quelli per capirsi, sopra i 120-130 cm (sorvegliati da un genitore che li ha invitati alla calma tutta la giornata mentre loro correvano da un'attrazione all'altra) e i pochi adulti che, con sprezzo di stomaco e vertigini, hanno attaccato le più pericolose montagne russe con un otto-novenne a capo della delegazione con babbo stravolto dal pensiero di cosa volesse fare. E che ha fine giornata mi ha dichiarato: "nulla mi ha fatto davvero paura". Ancor di meno quelli che hanno affrontato il terribile Rodeo: 3 giri completi a testa in giù. Il baby tartuchino scartato per qualche centimetro ha veemente protestato a lungo.
A sinistra si sono precipitati i più piccini al grido: "Infradiciamoci" tra rapide, Yucatan e soste agli ariatori. Poi le famigerate montagne russe da bimbi con genitori al seguito dal colore cenciato e attaccati ai manicotti quasi come per scendere il palio. Una ex delegata mi ha confessato: "prima lo facevo ora ... ". Qualcuno ha usato la AI, altri sono sopravvissuti tra "oi oi" e canti contro l'avversaria: per galvanizzarsi i piccoli ed esorcizzare lo "sforzo" i grandi.
Prima della sosta pranzo nell'aria pic nic, eravamo tutti bagnati - acqua ghiaccia a go go e per fortuna era caldo - e prima di ripartire per le montagne russe al chiuso (Il Castello di Cagliostro era giallo-blu), l'adrenalico gioco ammazza mostri (il mio punteggio da boomer era da vergognarsi rispetto a tre tartuchine di 17-12 e 10 anni: tutte insieme non fanno la mia età e io 1/4 del punteggio della peggiore).
Il pomeriggio di quiete ha visto la "punizione" per i babbi di figlie femmine nel Castello delle Winx e la pattuglia di scalmanati tra Vulcano scalato da tronchi in acqua e cestiti vittoriosi portarsi a casa premi più alti dei figlioli.
Alle 17.30 il raduno e il ritorno: sfranti, stanchi, felici e nei due convogli i delegati rammentano alla cronista un puzzo di piedi visto che all'improvviso i nostri eroi tutti stanchi si so' levati le scarpe: capirai tra sudore e acqua... Chissà poi se hanno anche russato!
W i Piccoli tartuchini
(Angela Oliva)

























