Le suggestive immagini del Popolo Tartuchino e della nostra Festa

Due giornate indimenticabili scandite dagli appuntamenti che hanno riaffermato ancora una volta l'orgoglio e
la coesione che caratterizzano la nostra amata Contrada.

La Festa Titolare di sabato è stata un'occasione di celebrazione profonda e sentita, con cerimonie che hanno rispettato la nostra tradizione, unite ai festeggiamenti durante la cena in via Tommaso Pendola e nel Chiasso, che hanno coinvolto l’intero popolo. Questi momenti sono stati arricchiti dalla partecipazione di tutti noi, che con impegno e passione abbiamo contribuito a rendere la giornata indimenticabile. Un ringraziamento particolare va ai delegati alle feste che hanno curato l’organizzazione di una cena decisamente numerosa, al delegato al culto e a coloro che si sono dedicati al Solenne Mattutino, celebrato dal nostro correttore don Floriano Vassalluzzo: lui stesso ci ha ricordato che quarant’anni fa, proprio in questa occasione, sanciva il suo ingresso ufficiale nella Tartuca.

Il Giro in Città di domenica ha visto la nostra Contrada sfilare con la consueta eleganza e decoro. Ogni passo per le vie di Siena ha raccontato l’orgoglio che sentiamo nel far parte del popolo tartuchino, grazie anche all’impegno degli economi e dei maestri alfieri e tamburini che hanno reso possibile ogni dettaglio della giornata, facendo sì che ciascun momento si svolgesse in maniera impeccabile.
Il Giro, vista la complicità del restauro del nostro Oratorio, si è concluso nella Chiesa di Sant’Agostino: le immagini del “Maria Mater Gratiae” cantato all’interno, hanno catturato non solo la bellezza del giallo e celeste in una cornice di notevole rilevanza artistica, ma anche l'emozione e l'orgoglio che animano ogni tartuchino: uno spettacolo di colori, suoni e sentimenti che resteranno impressi nei cuori di tutti.
Si sono dunque concluse due giornate che sono una testimonianza della nostra vitalità e della nostra capacità di mantenere vive le tradizioni, pur guardando con fiducia al futuro. La forza della Contrada della Tartuca d’altronde risiede nella sua unità e nella partecipazione attiva di ciascuno di noi in momenti come questi, che celebrano con orgoglio i legami che ci uniscono.

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