Folco

l maremmano Folco è ormai entrato nella leggenda del Palio di Siena, avendone caratterizzato la storia per almeno un decennio, a partire dal 1933. Insieme con il grigio Ruello, dal 1932 al 1945 si è diviso ben 13 carriere su 18.
Detiene, insieme con Panezio, il record di vittorie nel XX secolo: otto. Meglio di loro solo il baio scuro di Stanislao Pagliai, che tra il 1814 e il 1823 colse nove successi
Folco è stato l'unico cavallo tornato a correre dopo la guerra, riuscendo a vincere due volte nel 1945: il Palio del 16 agosto e quello straordinario del 20, noto come "Palio della Pace".
Folco è stato l'immortale protagonista del nostro ultimo straordinario "cappotto" del 1933.

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Berio

un formidabile campione ... un cavallo che, con quattro vittorie su sei carriere disputate, è già entrato nella leggenda del Palio di Siena.
Tra il 2002 e il 2005 ha letteralmente dominato il Palio. Un grande motivo d'orgoglio per la Tartuca vederlo vincente con la spennacchiera tartuchina all'esordio della sua breve, ma intensa carriera.

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Alesandra

Istriceddu

13 presenze alla tratta e 6 Palii corsi di cui 2 vinti (33% di vittorie). Ha corso in 6 Contrade

Un cavallo incantevole, una forza smisurata e una predisposizione a galoppare sulla terra di piazza come pochi altri. Con Istriceddu la Tartuca si è portata oltre la leggenda. Guidato dal grandissimo Trecciolino che vince il suo terzo Palio nella Tartuca come Ganascia, Istriceddu riporta con vigore il cencio in Castelvecchio a soli tredici mesi dalla vittoria del luglio 2009. Una carriera da combattente vero, partito secondo a San Martino ha messo già la testa avanti tenendo la prima posizione per i tre giri in cui solo la Civetta ha provato ad attaccarlo. Una vittoria eccezionale che lo consacra nell'olimpo dei più forti barberi di piazza.

Uberto

infiniti gli anni di attesa che questo generoso purosangue polacco ha frantumato in quell'incredibile pomeriggio del 3 luglio 1991. Uberto, per i tartuchini, è e lo sarà per sempre, il simbolo di un riscatto paliesco che ha aperto le porte di una stagione travolgente di vittorie. E' morto a 27 anni, alla faccia di tutti i falsi animalisti nemici del Palio, esattamente 20 anni dopo la sua prima vittoria con Salvatore Ladu detto Cianchino che ci consegnò ad un'estate fragorosa e indimenticabile. Il ricordo di Uberto, ospitato amorevolmente nella casa tartuchina dei Sampieri fino ai suoi ultimi giorni, sprigiona immagini di momenti felici, sentimenti di una gioia frastornata, abbracci frenetici, pianti di esterrefatta beatitudine. Quel terzo giro al Casato: il più bello della nostra vita. Vai dunque Uberto, prolunga la tua corsa nell'azzurro splendente del cielo, nell'oro brillante del sole.

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