Ciao Angelo, cuore e passione della Tartuca

Il cielo stellato tartuchino avrà un angelo in più a difendere il destino della nostra Contrada

mimmi234Angelo Cortecci ci ha lasciato, al termine di una lunga malattia affrontata con la dignità e la forza di un uomo buono che rimarrà negli affetti del popolo delle Murella per molte generazioni ancora. Difficile trovare un esempio di contradaiolo come il Mimmi. Al di là del suo straordinario impegno di risorse profuso nel Palio, era la sua natura affettuosa, il suo amore sconfinato verso la Tartuca e verso tutti i tartuchini, a farne un riferimento costante. Il Palio, lo sappiamo, lo aveva nel sangue, ereditato dal babbo Ezio, storico Capitano del Valdimontone. Prima mangino, poi la più alta carica paliesca. Non immaginiamo, o forse sì, cosa avrebbe dato per vincere una carriera, quale patto col diavolo avrebbe sottoscritto pur di vedere la Tartuca a nerbo alzato. Galleggiante (alla prima presenza), e poi Amore, Lobelia, Bambina e Fabiola, furono i cavalli avuti in sorte dall’agosto 1987 all’agosto 1990, una serie di brenne di grande livello.
Nel 1990 fu l’artefice di una mossa clamorosa che riportò la nostra Contrada da vera protagonista nello scacchiere delle strategie. Convinse il grande Aceto ad abbracciare i colori giallo e turchini. Seppure consapevole del fatto che senza l’aiuto della dea bendata l’obiettivo era centrato a metà, il popolo si sentì di nuovo orgogliosamente protagonista. Ma lui era un vero signore, e al rinnovo del biennio seguente, si ritirò dalla carica, quando, pur avendo vinto le elezioni, antepose, ancora una volta l’amore alla Tartuca rispetto all’ambizione. Continuò a fare il vero Maggiorente, frequentando Assemblee, appuntamenti e ritrovi conviviali, con la spensieratezza di sempre, con la battuta pronta e una parola gentile per tutti. Non importa se la sfortuna gli ha negato il sogno più bello, a noi ha lasciato tanti bei ricordi, come quell’immagine dell’esultanza sul tufo nel Palio vinto del 1967, simbolo della sua immensa felicità. E' vano cercare un nome, una parola per descrivere il vuoto che ci lascia. La forte amicizia stretta come un patto d'onore con i suoi amici di sempre, la gioia di stare con lui, la sua presenza discreta, la sua nobiltà di cuore. Nell'imminenza dell'ultimo saluto, abitiamo solo uno estraniante smarrimento, stretti tra il dolore e il ricordo dei tempi felici per quello che speravamo raggiungere insieme a lui.
Adesso il cammino tracciato da Angelo è ripreso con identico impegno e passione dal nostro Gianni, che abbracciamo con affetto. Un caro saluto di condoglianze anche alla moglie Luciana che gli è stata sempre vicino in ogni momento della sua vita terrena. Ugualmente un sincero abbraccio a Carlo, ai nipoti, Jacopo, Tommaso, Niccolò, Pietro, ed a tutta la bellissima famiglia. Le esequie, per espresso desiderio di Angelo, si terranno presso la cappella della Misercordia presso il Cimitero Monumentale dei Tufi, martedi 18 alle ore 16.

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